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Descrizione
Seguendo nel Gokio l'hiza-guruma, i principianti vi ritrovano parecchie affinità. In realtà, si tratta di una tecnica sostanzialmente diversa. Idealmente, lo squilibrio dell'hiza-guruma è orizzontale circolare; nel sasae-tsuri-komi-ashi, lo squilibrio formerà un cerchio verticale. Grosso modo, si tratta di bloccare la caviglia di Uke e di fargli perdere l'equilibrio in avanti. EsecuzioneTori e Uke sono in posizione naturale a destra (migi-shisentai). Tori arretra il piede destro (fig. 1.) e induce Uke ad avanzare mediante la trazione delle mani. Questi avanza successivamente il piede sinistro, poi il destro. In quel momento Tori comincia il kuzushi, facendo avanzare il piede destro di fronte al piede sinistro di Uke (fig. 2). La perdita di equilibrio si scomporrà come segue: trazione simultanea del braccio sinistro verso l'anca sinistra e trazione sollevando (tsuri-komi) del braccio destro verso di sé sfruttando a pieno la trazione, lo strappo dato con il polso verso l'alto. Questo tsuri-komi è analogo al movimento di una biella, o a quello di un pescatore che solleva la canna da pesca nell' istante in cui il pesce abbocca.
In questo momento il peso del corpo di Tori è ripartito sul piede
destro, liberando così la gamba sinistra che sfrutterà appoggiando
istantaneamente il suo piede sinistro sul collo del piede destro di Uke
bloccandolo, avvolgendolo completamente (fig. 3). OpportunitàIl momento del kake si realizza nell'istante in cui Uke appoggia più di metà del peso del suo corpo sul piede destro avanzato. L'opportunità che consiste nell'attaccare in sasae-tsuri-komi-ashi quando Uke arretra il piede sinistro, è sfruttabile in questo modo: non appena Uke ha iniziato a far arretrare il piede sinistro, Tori lo segue con il piede destro, ma con uno spostamento più rapido. Con il piede posato a terra (o talvolta durante lo tsukuri), comincia la trazione del braccio sinistro verso l'anca sinistra e rallenta così il passaggio del centro di gravità di Uke dal piede destro al piede sinistro… a quel punto continua l'attacco come sopra. Punti chiaveDue errori frequenti sono da evitare. Il primo consiste nel ruotare il corpo verso sinistra, dopo l'inizio del kuzushi. In questo caso lo tsuri-komi diventa quasi impossibile, e la tecnica di Tori somiglia più ad un hiza-guruma, senza averne le qualità. Il secondo errore consiste, al contrario, nel restare troppo di fronte a Uke e non voltarsi, neanche alla fine del kake. Il risultato? Uke prende immediatamente appoggio sul corpo di Tori e non cade… Tori deve evitare di spingere la caviglia di Uke indietro; si tratta di mantenerla (fermamente) al suo posto. Non bisogna sprecare energia! Renraku-waza (tecniche in successione, attacchi successivi combinati)
Capita di ritirarsi, da un attacco in sasae-tsuri-komi-ashi, a metà o scorrettamente se non andato a buon fine. Uke allora può subito schivare e magari contrattaccare. Un efficace combinazione consiste allora nel ricominciare! Infatti è molto efficace attaccare a ripetizione con questa tecnica (senza esagerare): ad ogni nuovo attacco, Tori deve squilibrare meglio Uke e perfezionare i dettagli del kake. Gli sarà egualmente possibile legare, su una schivata con gamba flessa, o-uchi-gari a sinistra. Kaeshi-waza (controtecniche, contrattacchi)Con Uke inarcato all'indietro e molto al di sotto di lui, Tori può appoggiarsi al suo avversario, fin dall'inizio, e attaccare con o-uchi-gari a sinistra oppure, se libera il suo piede destro per tempo, con ko-uchi-gari a destra. In caso di disimpegno in extremis del suo piede destro, Tori lo passerà all'esterno di Uke e si lascerà cadere a terra eseguendo yoko-otoshi (fig. 4). Varianti e segretiRicordate che tutte le forme di sasae-tsuri-komi-ashi implicano una mimetizzazione del vostro corpo, soprattutto dopo l'inizio dello squilibrio. Attaccate sul posto, ostacolando l'avversario con le braccia per impedirgli di spostarsi, fintano l'inizio di un'altra tecnica, quale tai-otoshi o o-uchi-gari, ponendo il piede destro tra i due piedi dell'avversario se siete di piccola taglia, o nettamente all'esterno, se siete di taglia grande. Indirizzate lo squilibrio dell'avversario in avanti e a destra, a meno che questi non l'abbia già fatto per reazione! E, soltanto allora, scoprite le vostre carte bloccando rapidamente il piede dell'avversario e, gettandovi all'indietro, lo trascinerete in una caduta spettacolare.
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Per la spiegazione dei termini giapponesi potete consultare il Glossario del Judo e non solo. Questo sito è in continuo sviluppo. Questa pagina è stata aggiornata il 09 settembre 2008.
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