Scuola JUDO "Tomita"

De-ashi-barai

Home page Main page Indice Cerca Informazioni Glossario Bibliografia e link

De-ashi-barai

(de=avanzare, uscire; ashi=piede, gamba; barai=spazzata)

de-ashi-barai

De-ashi-barai significa spazzata del piede che avanza o forse sarebbe meglio dire in movimento. È una tecnica di gamba di piccola ampiezza. Non richiede né forza, né flessibilità eccezionali. Per contro esige, al suo più alto grado, rilassatezza, controllo generale ed una rapidità d’azione tale che i suoi punti essenziali sono l’opportunità e tempestività.

De-ashi-barai, Scuola JUDO "Tomita"

Descrizione

La tecnica consiste nello spazzare, con la pianta del piede, il tallone dell’avversario quando questi muove il suo piede in avanti. Un po’ come se camminando scivolasse su una buccia di banana!

Esecuzione

Uke e Tori sono in posizione naturale destra (migi-shinsentai) (fig. 1, Tori judogi bianco ed Uke celeste). Tori fa arretrare il piede sinistro dietro di sé tirando leggermente, ma fermamente, con la mano destra, il risvolto sinistro della giacca di Uke. Quest’ultimo è così costretto, per ristabilire il suo equilibrio compromesso, a far avanzare rapidamente il piede sinistro. Tori continua la trazione con il braccio destro e contemporaneamente comincia a tirare in avanti il gomito destro di Uke. Questo costringerà Uke a continuare a camminare, cioè a far avanzare rapidamente dopo il piede sinistro il destro (fig. 2). E allora che Tori può iniziare il suo kake. Si trova, in questo momento, di fronte al fianco destro di Uke e porta il peso del suo corpo sul piede destro. La gamba sinistra, così liberata dal suo ruolo di sostegno, può rapidamente partire in direzione del piede destro avanzato di Uke. Tori, rasando il tappeto con il bordo esterno del piede sinistro posto a cucchiaio, falcerà il tallone destro di Uke nella direzione degli alluci, un po’ verso l’interno del senso di marcia (fig. 3). La spazzata sarà prolungata al massimo mentre l’azione della mano sinistra di Tori continua nella direzione della spazzata.

De-ashi-barai, Scuola JUDO "Tomita"

Figura 1

De-ashi-barai, Scuola JUDO "Tomita"

Figura 2

De-ashi-barai, Scuola JUDO "Tomita"

Figura 3

Opportunità

La migliore opportunità è quella in cui Uke avanza obliquamente (45°) davanti a Tori. La seconda opportunità avviene quando incrocia i piedi (errore grave) e si dispone così a 90° in rapporto a Tori. Infine, una terza opportunità, frequente in competizione, è l’arretramento di Uke. Il momento più favorevole è quello in cui il peso di Uke passa dal piede avanzato a quello arretrato. Per l’opportunità su Uke che arretra, si tratta di agire quando ha fatto arretrare il piede sinistro e il suo centro di gravità comincia a spostarsi verso questo piede.

Punti chiave

Il punto più delicato è evidentemente il “tempo” del kake. Non crediate che si tratti di agire in fretta, rischiereste di arrivare troppo presto. Bisogna al contrario partire il più tardi possibile, e spazzare al momento opportuno al massimo della velocità, evitando di incassare il corpo restando eretti. Per spazzare lontano, occorre piegare la gamba portante e curvate il corpo all’indietro.

Renraku-waza (tecniche in successione, attacchi successivi combinati)

In caso di insuccesso:

se Uke rimane con la gamba sinistra piantata a terra, concatenate subito con hiza-guruma a sinistra;

se Uke schiva la vostra tecnica, sollevando il ginocchio o arretrando il piede mentre state spazzando, continuate il movimento della gamba e piroettate sulla punta del piede destro per attaccare in tai-otoshi a sinistra;

se Uke resiste piegando le ginocchia, bloccate solidamente il suo tallone ed eseguite yoko-gake;

se Uke resiste piegando le ginocchia e tendendo le braccia, durante un de-ashi-barai in opportunità di arretramento, si può tentare per reazione tomoe-nage;

se Uke resiste dopo una scivolata fallita, potete continuare gettandovi a terra in tani-otoshi.

Kaeshi-waza (controtecniche, contrattacchi)

Per contrattaccare efficacemente:

il contrattacco più classico è il de-ashi-barai-gaeshi: schivate l’attacco sollevando il piede, ed eseguite a vostra volta la stessa tecnica sul piede dell’attaccante. Questo richiede tuttavia una buon’esperienza e l’azione delle braccia è un po’ più importante che nella tecnica classica.

Ad un attacco molle e scorretto, rispondete immediatamente con o-uchi-gari oppure con ko-uchi-gari.

Varianti e segreti

Questa tecnica è molto pura: anche la maggior parte delle sue varianti sono diventate vere tecniche classiche, quali harai-tsuri-komi-ashi, okuri-ashi-barai, ecc..
Il segreto della tecnica consiste nel padroneggiare bene i tre punti seguenti:

bullet

attacco del piede nel momento preciso in cui viene a posarsi a terra;

bullet

spazzare con tutto il corpo, dalla testa agli alluci, il tutto forma un blocco (“mettete della forza nel ventre” dicono gli anziani maestri, intendendo con ciò che la contrazione dell’intero apparato addominale, deve servire da chiave di volta al movimento globale);

bullet

posizione del piede spazzante per un corretto uso della forza (“tutta la forza deve uscire dal mignolo”, è un’eccellente espressione per spiegare che l’indirizzarsi della forza deve concentrarsi su un piede flesso lateralmente al massimo, ripiegato a cucchiaio. Dovete vedere il vostro mignolo durante la spazzata).

Ecco un piccolo segreto: con il braccio destro, mantenete il peso del vostro avversario sul suo piede sinistro. Falciate il piede destro con la parte interna, come in ko-uchi-gari, ma il vostro piede destro deve lasciare il suolo; vi prendete rapidamente appoggio, piroettate e, prima che il vostro avversario abbia riappoggiato il piede destro, siete pronto per de-ashi-barai. Allentate allora il braccio destro e attaccate.

 

torna su

Home page ] Main page ] [ Staff ] [ Informazioni ]

Per la spiegazione dei termini giapponesi potete consultare il Glossario del Judo e non solo.

Questo sito è in continuo sviluppo. Questa pagina è stata aggiornata il 09 settembre 2008.

Questo è un sito d'informazione amatoriale realizzato a puro scopo informativo e divulgativo, i cui contenuti non vogliono offendere alcuno, ma semplicemente esprimere libere opinioni.
Immagini e testi presenti su www.scuola-sudo-tomita.com sono in larga parte presi da internet, e quindi valutati di pubblico dominio, o realizzati dagli autori del sito, o tratti da pubblicazioni sempre citate nella pagina stessa o in bibliografia. Tutti i diritti riservati ai possessori o ai creatori dei singoli elementi sono specificati in ogni pagina, lì dove necessario. Soggetti o autori che fossero contrari alla pubblicazione, o chiunque fosse a conoscenza di valide motivazioni che ne impediscono la divulgazione, non avranno che da segnalarlo al Webmaster che provvederà prontamente alla rimozione delle parti imputate.

Per una perfetta visualizzazione vi consigliamo: